Rosignano, Ineos, M5S: «Governo intervenga, tutela del lavoro è nostra priorità»
Mercoledì 4 febbraio 2026 · 17:40
«Seguiamo con attenzione la vertenza Ineos di Rosignano sin dalle prime segnalazioni, con un impegno parlamentare formale e un dialogo con le istituzioni regionali per attivare un confronto con azienda e parti sociali. L’obiettivo resta chiaro: difendere i posti di lavoro e garantire la tenuta di un sito strategico per il comparto chimico nazionale, che occupa circa 400 addetti diretti e fino a 700 considerando l’indotto» spiega la consigliera comunale del M5S Francesca Fabbiani.
«Abbiamo promosso un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo l’apertura di un tavolo di crisi e misure urgenti sul fronte dei costi energetici, che oggi mettono a rischio la competitività del settore. In aula, i deputati Appendino e Quartini hanno evidenziato che quanto sta emergendo sulla situazione di Ineos non sia una notizia qualunque e non riguardi solo un’azienda, ma investa questioni strutturali del settore chimico italiano, gravato da costi energetici elevati e concorrenza extra-UE. Giudichiamo la risposta dell’esecutivo insoddisfacente – continua Fabbiani – nonostante le sollecitazioni di forze politiche e sindacati, non è stato ancora attivato un tavolo nazionale. L’unico percorso concreto è stato avviato dalla Regione Toscana, che ha promosso un confronto ufficiale con azienda e parti sociali».
«Parallelamente all’attività parlamentare la Regione Toscana ha convocato un incontro tra istituzioni, sindacati e il sindaco Marabotti per affrontare la vertenza. Nel corso dell’incontro è stata formalizzata la decisione di aprire un tavolo di confronto ufficiale che coinvolga Regione, azienda e sindacati, con l’obiettivo di analizzare prospettive, problemi e soluzioni per il futuro del sito rosignanese – spiega il coordinatore provinciale del M5S e vicesindaco di Rosignano Mario Settino – Marabotti, presente all’incontro, ha ribadito l’importanza di una convergenza istituzionale sul futuro produttivo del sito e sottolineato come il territorio abbia bisogno di risposte concrete e tempestive. Chiediamo al Governo di uscire dall’immobilismo, assumersi le proprie responsabilità e sostenere concretamente lavoratori e territorio. La salvaguardia dell’occupazione e del tessuto produttivo locale non è negoziabile».
