Toscana Rossa, Rossi Romanelli (M5S): «Sentenza evidenzia una crisi di rappresentanza che la politica non può ignorare»
Giovedì 19 febbraio 2026 · 12:55
«La sentenza del Tar porta a due riflessioni. Il voto a Toscana Rossa, espressione di protesta di chi non ha condiviso la portata strategica del Campo Largo contro la destra reazionaria e antidemocratica, merita pieno riconoscimento istituzionale. Il Movimento 5 Stelle sente il dovere politico di rappresentare anche quella parte di elettorato che, pur avendo espresso un consenso significativo, oggi non trova voce nelle istituzioni regionali» spiega il consigliere regionale e capogruppo M5S Luca Rossi Romanelli.
«Quel 5% di elettori appartiene alla stessa area antifascista. L’adesione al Campo Largo ha comportato per il Movimento 5 Stelle un costo in termini di consenso elettorale; tuttavia si è trattato di una scelta consapevole, volta a contribuire alla costruzione di un argine democratico all’estrema destra, in una fase storica complessa e segnata da tensioni internazionali. Per queste ragioni confermiamo la validità politica della decisione e la disponibilità ad ampliare la rappresentanza, affinché nessuna sensibilità dell’area antifascista resti priva di voce istituzionale.
Nel rispetto della magistratura amministrativa – continua – quanto accaduto evidenzia un problema politico non più eludibile. La legge elettorale toscana, approvata oltre dieci anni fa, mostra limiti evidenti e non appare più adeguata a garantire una rappresentanza piena. Il caso Toscana Rossa si inserisce in una più ampia crisi della rappresentanza, aggravata dal calo dell’affluenza e da una normativa che lascia intere province non adeguatamente rappresentate in Consiglio regionale.
Per il Movimento 5 Stelle Toscana questa vicenda apre una questione politica che rende necessario valutare una riforma della legge elettorale. La qualità della democrazia si misura dalla capacità di includere e rappresentare cittadini ed elettori, garantendo strumenti di partecipazione adeguati alle sfide della Toscana di oggi»
