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Dati IRPET Toscana, Movimento 5 Stelle: «È in corso trasformazione strutturale, servono transizione energetica, accesso rapido a fondi europei e politiche formative giovanili adeguate alla domanda di lavoro»

Lunedì 23 febbraio 2026 · 14:54

La Toscana si trova dentro una fase di trasformazione determinata da fattori sociali, politici ed economici che agiscono su scala locale, nazionale e internazionale. Il tradizionale profilo di regione produttiva ed esportatrice lascia progressivamente spazio a un modello in cui cresce il peso della rendita mentre industria e manifatturiero arretrano, imponendo una riflessione politica non rinviabile.

L’incremento dell’occupazione presenta elementi di fragilità: si diffondono lavoro povero e discontinuità contrattuale. In questo contesto, strumenti di sostegno al reddito come la proposta di reddito di cittadinanza regionale promossa dal Movimento 5 Stelle possono contribuire alla stabilizzazione sociale e al rafforzamento della domanda interna. La crescita del turismo sostiene l’occupazione ma consolida segmenti a basso valore aggiunto e fortemente stagionali, trainati soprattutto dalla domanda estera. Parallelamente, l’aumento dei consumi si accompagna a un indebitamento delle famiglie che segnala basi reddituali non sempre solide.

Il M5S lavora a politiche industriali esplicite: la transizione energetica rappresenta una leva decisiva e gli investimenti nelle fonti rinnovabili e nella produzione energetica diffusa sono necessari per ridurre la dipendenza esterna e garantire alle imprese costi dell’energia compatibili con la competitività industriale. A ciò deve affiancarsi una strategia di reindustrializzazione sostenuta da infrastrutture pubbliche non più rinviabili, dalla modernizzazione della FI-PI-LI allo sviluppo dell’area metropolitana costiera.

Strumenti come Invest in Tuscany rappresentano un’opportunità importante per attrarre capitali, ma devono richiedere criteri chiari e impegni verificabili di radicamento produttivo e occupazionale. È inoltre prioritario accelerare l’accesso ai fondi europei e rafforzare la formazione: il disallineamento tra competenze disponibili e fabbisogni delle imprese, a fronte della disoccupazione giovanile e dei NEET, rende urgente un intervento coordinato capace di orientare la Toscana verso uno sviluppo equilibrato.