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Lezioni d’Europa 2026, si parte. Galletti (M5S): «Opportunità unica per la Toscana, capire l’Europa significa attrarre risorse»

Giovedì 12 marzo 2026 · 12:02

Il 19 marzo prenderà il via Lezioni d’Europa 2026, il ciclo di 9 webinar ad accesso libero e gratuito in cui docenti universitari, analisti ed esponenti delle istituzioni europee approfondiranno il funzionamento dell’Unione Europea e analizzeranno le principali sfide che ne stanno ridefinendo il futuro attraverso temi centrali come istituzioni e processi decisionali, difesa, Stato di diritto, transizione verde, regolazione dell’intelligenza artificiale e finanziamenti europei.

L’iniziativa, promossa dalla rete dei centri Europe Direct e dalla Presidenza della Commissione politiche europee e relazioni internazionali del Consiglio regionale della Toscana, si rivolge in particolare a studenti, giovani, giornalisti e personale della pubblica amministrazione (e permetterà di vedersi riconosciuti crediti formativi): «Il rafforzamento del rapporto tra la Toscana e le istituzioni europee non è un tema tecnico per addetti ai lavori, ma una scelta strategica che riguarda direttamente la qualità delle politiche pubbliche e le opportunità di sviluppo del nostro territorio – spiega la Presidente della Commissione Irene Galletti – l’Unione Europea mette a disposizione strumenti, programmi e risorse che richiedono però competenze solide, capacità progettuali e una presenza istituzionale costante nei luoghi in cui si costruiscono le decisioni.

Per questo, fin dall’avvio dei lavori della Commissione Politiche europee e relazioni internazionali ho indicato con chiarezza la necessità di intensificare il dialogo con la Commissione europea e con le reti istituzionali che operano a Bruxelles, e questo è un primo risultato. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato rafforzare la formazione del personale regionale e degli enti locali, dall’altro migliorare la capacità della Toscana di intercettare i fondi europei e tradurli in progetti concreti per i cittadini. La nuova programmazione europea, a partire dal Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, rappresenta una sfida cruciale. Per affrontarla serve una Regione capace di muoversi con competenza nello spazio europeo, valorizzando le professionalità esistenti e costruendo un rapporto sempre più stretto tra istituzioni regionali, territori e Unione europea».