Procura di Prato, Galletti e Rossi Romanelli (M5S) promuovono raccolta firme per ampliamento organico
Mercoledì 1 aprile 2026 · 17:36
A seguito del rifiuto del ministro Nordio di rafforzare l’organico della Procura di Prato, così come richiesto dal procuratore Luca Tescaroli, i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli aprono una raccolta firme per chiedere al Ministro della Giustizia, al Governo, al CSM e a tutti gli organi competenti di intervenire subito e di dotare la provincia di Prato dell’organico di cui ha bisogno.
Nello specifico, si chiede la copertura immediata del posto vacante, l’ampliamento stabile della pianta organica della Procura con almeno due magistrati in più, un piano straordinario per il personale amministrativo del Tribunale di Prato e degli altri uffici giudiziari collegati (compresi NEP e giudice di pace) e l’attivazione urgente di tutti gli strumenti straordinari previsti dall’ordinamento, comprese le piante organiche flessibili distrettuali, previste proprio per gli uffici giudiziari che versano in condizioni critiche di rendimento.
«Questa scelta colpisce un territorio che non può essere trattato come ordinario. I dati ufficiali del Comune di Prato dicono che al 31 dicembre 2025 la città conta 196.308 residenti, di cui 51.004 stranieri, pari al 25,98% della popolazione. Sono numeri che descrivono una realtà complessa, intensamente attraversata da flussi economici, sociali e migratori, che richiede una presenza forte e credibile dello Stato» spiegano i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli.
«La stessa Procura di Prato, nel proprio Programma annuale delle attività 2025, scrive che la città e la provincia pratese sono segnate da una complessità e da una pericolosità criminale non ancora del tutto conosciute nella loro reale estensione – continuano i consiglieri – e la Procura di Prato ha una pianta organica non sufficiente per un territorio connotato da fenomeni criminali specifici e da una forte pluralità etnica. In questo quadro si inseriscono anche la crisi degli uffici giudiziari e la situazione critica del carcere della Dogaia. Invitiamo i cittadini a firmare questo appello (intanto su Change.org) perché le istituzioni preposte intervengano immediatamente».
