
Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Barontini: "Regole vanno rispettate, tutela dell'ambiente passa da controlli, investimenti e maggiore informazione"
Giovedì 4 giugno 2026
«Le immagini e le segnalazioni relative a quanto avvenuto nei giorni scorsi in una delle aree più sensibili del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli meritano attenzione e una riflessione seria da parte di tutti. Stiamo parlando di un patrimonio ambientale di straordinario valore naturalistico che deve essere preservato e rispettato in ogni sua parte». Lo dichiara l'assessore regionale all'ambiente, con delega anche ai parchi, David Barontini, intervenendo sul tema della tutela delle aree protette e del rispetto delle regole all'interno del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli dopo le recenti segnalazioni relative alla presenza di numerosi diportisti nella spiaggia del Gombo durante il ponte del 2 giugno.
«Le regole esistono per tutelare habitat, specie protette e biodiversità e non possono essere considerate un semplice suggerimento. La loro applicazione è fondamentale per garantire la conservazione di un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini, toscani e non, e alle future generazioni. Questo vale per la spiaggia del Gombo, così come per tutte le aree del Parco: i divieti e le prescrizioni previsti servono a proteggere ecosistemi particolarmente delicati e devono essere rispettati da chiunque frequenti questi luoghi. Allo stesso tempo credo sia necessario rafforzare ulteriormente l'informazione e la comunicazione verso cittadini, visitatori e diportisti affinché siano pienamente consapevoli delle regole esistenti e delle ragioni che le rendono necessarie. La conoscenza è il primo strumento di prevenzione e di tutela ambientale», prosegue l'assessore regionale.
Barontini richiama anche il lavoro che la Regione Toscana sta portando avanti sul fronte della tutela ambientale e delle aree protette. «La Regione continua a investire con convinzione nella salvaguardia del proprio patrimonio naturale. Solo nelle scorse settimane abbiamo destinato oltre 2,6 milioni di euro a interventi per la biodiversità, le aree protette e la vigilanza ambientale, che si sommano ai 4,5 milioni dei fondi ordinari per i parchi. Si tratta di risorse importanti che confermano una scelta politica precisa: rafforzare gli strumenti di tutela, sostenere gli enti gestori e valorizzare il ruolo di chi opera quotidianamente per la conservazione dell'ambiente».
L'assessore sottolinea inoltre la necessità di accompagnare gli investimenti con una diffusa cultura del rispetto delle regole. «I controlli e le eventuali sanzioni rappresentano strumenti necessari, ma la vera sfida è costruire una maggiore consapevolezza collettiva. La tutela dell'ambiente non può essere affidata soltanto alle istituzioni o agli operatori del settore: richiede la collaborazione di tutti. Rispettare le regole del Parco non significa limitare la libertà delle persone, ma contribuire concretamente alla difesa di ecosistemi unici che costituiscono una ricchezza straordinaria per l'intera Toscana».
«Per questo continueremo a lavorare insieme al Parco, agli enti locali, alle associazioni e a tutti i soggetti coinvolti affinché la fruizione del territorio sia sempre compatibile con la sua conservazione. Proteggere il patrimonio naturalistico significa investire nel futuro ambientale della nostra regione», conclude Barontini.
