Logo M5S Toscana

Pfv, Rossi Romanelli e Galletti (M5S): «Grazie a noi rovesciata prospettiva, da oggi cacciatori non più garanti degli ecosistemi»

Giovedì 30 luglio 2026

«È un punto di partenza, non un compromesso al ribasso. Ma il testo approvato segna un importante cambio di passo e modifica l’impostazione di partenza: la Toscana apre una strada nuova, nella quale la gestione della fauna non parte più dall’idea dell’uomo come padrone e regolatore della natura, ma dalla tutela degli ecosistemi, della biodiversità e dell’equilibrio tra tutti gli esseri viventi. Da oggi il cacciatore non sarà più considerato come necessario regolatore della biodiversità e l’attività venatoria sarà a tutti gli effetti una concessione subordinata alla conservazione delle specie. Grazie al nostro lavoro, cacciatori, agricoltori e associazioni ambientaliste diventano così i tre soggetti chiamati a concorrere alle decisioni sul territorio, senza rappresentanze esclusive dell’interesse pubblico»: così la consigliera del M5S Irene Galletti.

«Grazie al M5S il Piano avvia il superamento delle munizioni al piombo, riduce le immissioni di fauna da allevamento, aumenta la superficie delle aree protette e disciplina in modo restrittivo gli appostamenti fissi. Avevamo già ottenuto anche il divieto della caccia alla Pavoncella con le modifiche al Calendario Venatorio. Con la discussione in aula di oggi, inoltre, siamo riusciti a ottenere con specifici atti di indirizzo, la pubblicazione della connettività ecologica e dei corridoi faunistici, il superamento della caccia della volpe in tana e la caccia degli uccelli migratori sui valichi montani. Si tratta dunque – conclude Galletti – di un primo fondamentale passo che conferma la visione ispirata all’ecologismo integrale, che porterà la Toscana ad essere la prima regione a mettere a terra questa nuova visione. Entro l’anno prevediamo un’azione della regione in tema di educazione ambientale nelle scuole e una riforma organica delle GAV (Gruppi ambientali volontari)».

Così il capogruppo Luca Rossi Romanelli, che in aula ha ringraziato tutte le associazioni ambientaliste e animaliste che hanno collaborato con il M5S alla modifica del Piano: «Abbiamo deciso di incidere assumendoci la responsabilità di governo, per questo abbiamo votato a favore del primo Piano faunistico venatorio regionale, atteso da anni e necessario per superare la frammentazione dei precedenti piani provinciali, perché abbiamo contribuito a costruirlo in modo determinante nella sua versione finale attraverso un lavoro attento e serrato con le associazioni ambientaliste e animaliste. Un atto complesso, di oltre 1600 pagine, per il quale sono state esaminate centinaia di osservazioni ed è stato fatto un importante lavoro di sintesi delle diverse prospettive: ambientaliste, agricole ridimensionando le prerogative venatorie».