Sos docenti sostegno Massa Carrara, Irene Galletti (M5S): «Presentata interrogazione in Consiglio Regionale, le famiglie hanno bisogno di ascolto»
Venerdì 25 settembre 2026 · 13:31
Firenze, 25 settembre 2026 – «Le notizie che abbiamo appreso dalla stampa e dalle sigle sindacali sulla grave carenza di insegnanti di sostegno nella provincia di Massa Carrara, a partire dalla situazione particolarmente critica dell’Istituto Gentileschi-Palma, richiedono l’attenzione immediata della Regione»: così la consigliera regionale del M5S Irene Galletti.
«Per questo ho presentato un’interrogazione in cui sollecito la Regione a riferire con precisione quanti siano gli alunni con disabilità nella provincia, quanti posti di sostegno siano stati richiesti dalle scuole e quanti ne siano stati effettivamente assegnati per questo anno scolastico; a verificare con l’Ufficio scolastico regionale e con il Ministero dell’Istruzione e del Merito se gli organici assegnati corrispondano ai fabbisogni indicati nei Piani educativi individualizzati o se siano necessari ulteriori posti in deroga, e se la provincia di Massa-Carrara stia subendo una penalizzazione rispetto ad altri territori; nonché un quadro puntuale delle risorse regionali destinate, negli anni scolastici 25/26 e 26/27, ai servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità nella stessa provincia, verificando se ci siano state riduzioni, ritardi nell’erogazione o fabbisogni rimasti scoperti.
Assistiamo a una fase in cui la scuola è sottoposta a forti tensioni e a un progressivo impoverimento di risorse, venendo sempre più spesso trasformata in terreno di scontro politico. Non dobbiamo accettarlo: la scuola deve tornare a essere il luogo delle risposte e delle soluzioni, soprattutto per chi ha più bisogno. Qui sono in gioco ore di sostegno che mancano, classi scoperte, famiglie lasciate nell’incertezza e studenti con disabilità che rischiano di iniziare o proseguire l’anno scolastico senza l’assistenza prevista dai loro percorsi educativi. Per non parlare del sovraccarico imposto ai pochi docenti previsti. Invece di comprimere le risorse destinate ai servizi pubblici concentrando una quota crescente di spesa sul riarmo, il Governo deve garantire gli organici necessari e il rispetto delle funzioni essenziali dello Stato sociale».
