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Cocciniglia dei pini, Barontini: “Regione ha già fatto la sua parte, il 28 settembre stanziati oltre 500mila euro per difendere le pinete”

Mercoledì 7 ottobre 2026 · 19:07

Firenze, 7 ottobre 2026 – “Leggo che il sindaco di Pisa chiede alla Regione Toscana di fare la propria parte per salvare le pinete del territorio. La risposta è molto semplice: la Regione la propria parte la sta già facendo, con oltre 500mila euro destinati proprio a interventi di contrasto alla cocciniglia e di difesa delle pinete”. Lo afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Economia circolare e Bonifiche David Barontini, intervenendo sulle dichiarazioni del sindaco di Pisa Michele Conti sulla diffusione della cocciniglia tartaruga del pino.

“La Giunta regionale ha approvato proprio il 28 settembre scorso un provvedimento molto preciso – spiega Barontini – destinando 506.986,72 euro a un programma di azioni coordinate e integrate per la difesa delle pinete di pino domestico e il contrasto alla diffusione della cocciniglia tartaruga in accordo e in sinergia con l’ente Parco regionale Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli”. Si tratta di risorse del Fondo nazionale per il monitoraggio e la gestione dei siti Natura 2000 che la Regione ha deciso di destinare a questo intervento. “Non è quindi un impegno generico o una dichiarazione di intenti: ci sono risorse, un progetto e interventi già definiti”.

“Il programma – prosegue l’assessore – prevede interventi endoterapici annuali su almeno 2.000 pini nelle aree maggiormente a rischio, lungo le principali direttrici, accompagnati da interventi selvicolturali, come diradamenti e potature, per rendere progressivamente queste formazioni boscate più stabili dal punto di vista biologico e meccanico. È attraverso un insieme coordinato di azioni che possiamo affrontare un’emergenza fitosanitaria di questa portata”.

Barontini sottolinea inoltre che l’impegno istituzionale sul problema non è iniziato con la recente delibera. “Da tempo sono in corso attività di coordinamento tra i diversi soggetti proprietari e gestori delle pinete, insieme al Servizio Fitosanitario Regionale, per rendere più efficaci le attività di informazione, monitoraggio e regolamentazione. Sono già stati realizzati trattamenti endoterapici su oltre 1.700 pini, con una spesa di 69.723 euro, mentre proseguono le attività selvicolturali necessarie a rendere i popolamenti più resistenti”.

“Parallelamente – aggiunge Barontini – prosegue il lavoro scientifico per individuare strumenti di contrasto biologico alla cocciniglia. Sono in corso ricerche sulla Thalassa montezumae, potenziale antagonista naturale dell’insetto, e sono stati interessati anche il Ministero dell’Ambiente e ISPRA per proseguire ed estendere la sperimentazione, nel rispetto delle procedure previste”.

“I numeri dicono che la Regione è rimasta tutt’altro che ferma – conclude Barontini –. Abbiamo destinato risorse specifiche, attivato interventi fitosanitari e sostenuto il coordinamento e la ricerca. Su un’emergenza di questa gravità non servono contrapposizioni istituzionali: serve che ciascuno faccia la propria parte”.