Commercio equo e solidale, passa la proposta M5S. Galletti: «La Toscana chiederà al Governo un registro nazionale pubblico»
Mercoledì 21 ottobre 2026 · 12:52
Firenze, 21 ottobre 2026 – Sarà la Toscana a sollecitare il Governo affinché venga istituito un registro nazionale pubblico delle imprese e delle organizzazioni del commercio equo e solidale. È quanto prevede l'ordine del giorno presentato dalla consigliera regionale Irene Galletti e approvato nell'ambito della revisione della legge toscana sul settore. Un'iniziativa del Movimento 5 Stelle che punta a superare l'attuale disomogeneità delle discipline regionali, promuovendo l’istituzione di registri pubblici che recepiscano, in un quadro di riconoscimento istituzionale, i criteri, i parametri e gli indicatori già sviluppati e adottati dai registri privati per l’identificazione dei prodotti.
«Con l'approvazione del nostro ordine del giorno abbiamo posto una questione che il legislatore nazionale ha finora lasciato irrisolta. Mentre alcune Regioni, tra cui la Toscana, si sono dotate di una propria disciplina, manca ancora una cornice normativa comune, che assicuri agli operatori criteri omogenei e un riconoscimento di natura pubblica. Abbiamo ottenuto che la Regione si faccia promotrice di questa istanza presso il Governo, anche attraverso la Conferenza Stato-Regioni. Un passaggio che considero particolarmente importante per un settore il cui valore economico e sociale meriterebbe ben altra considerazione», dichiara Galletti.
«La Toscana aggiorna una legge ferma al 2005, ma il sostegno al commercio equo e solidale richiede anche un'assunzione di responsabilità nazionale. Il Governo ha stanziato appena 800mila euro per l'intero Paese con un bando che non viene rinnovato dal 2023. Abbiamo chiesto di rilanciare i finanziamenti, misurare il peso economico del settore e rafforzare le risorse regionali. Chi invoca maggiori investimenti cominci anche da Roma», conclude la consigliera.
