
Dsu, Galletti (M5S): “Al fianco degli studenti, no a tagli e privatizzazioni. Chiesta informativa in Consiglio”
26 marzo 2025
“Abbiamo incontrato oggi la delegazione di studenti che ha manifestato sotto la sede del Consiglio regionale in difesa del Dsu Toscana. Li abbiamo ascoltati e ci siamo fatti promotori di un incontro con tutti i capigruppo, affinché il loro grido d’allarme fosse raccolto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio.” Lo dichiara Irene Galletti, Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale. “Gli studenti hanno denunciato il calo dei fondi per il Dsu, che passeranno da 96 a 61 milioni in tre anni, senza misure per compensare la fine dei finanziamenti del Pnrr, mettendo così a rischio borse di studio, alloggi e servizi. Una mancanza di pianificazione, a loro giudizio, inaccettabile, in quanto già noto dal 2021 che questi finanziamenti sarebbero scaduti.” “La nostra posizione è chiara: il diritto allo studio è un pilastro fondamentale che non può essere sacrificato o svenduto. Per questo, oltre ai consueti percorsi nelle Commissioni regionali competenti, abbiamo chiesto un’informativa in Consiglio Regionale, affinché la Giunta fornisca risposte chiare e concrete sul futuro del Dsu Toscana.” “Già nel 2023 avevamo denunciato il progressivo definanziamento del diritto allo studio e gli aumenti delle tariffe per la ristorazione universitaria, evidenziando il rischio di un peggioramento delle condizioni per migliaia di studenti. Oggi quelle preoccupazioni si stanno concretizzando e la Regione continua a non dare risposte.” “Siamo stati i primi e unici a interrogare la Giunta regionale sulla reale utilità del partenariato pubblico-privato, che rischia di compromettere la gestione diretta delle residenze per gli studenti e di ridurre i posti letto destinati ai borsisti.” “Siamo scesi a parlare con gli studenti perché condividiamo le loro preoccupazioni e continueremo a batterci affinché la Regione investa risorse adeguate per garantire borse di studio, alloggi e servizi essenziali a tutti gli idonei. Non possiamo accettare che 5.000 studenti restino esclusi dai benefici a cui hanno diritto.” “Non permetteremo che il diritto allo studio in Toscana venga smantellato pezzo dopo pezzo. Continueremo a lottare dentro e fuori le istituzioni per difendere un modello che garantisca a tutti gli studenti pari opportunità,” conclude Galletti.
