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Giornata mondiale dell’acqua, M5S Toscana: «Innovare la politica perché sia all’altezza di una risorsa sempre più fragile»

Domenica 22 marzo 2026 · 10:15

«Negli ultimi anni il rapporto con l’acqua si è fatto più complesso e contraddittorio anche in Toscana: è troppa quando arrivano eventi estremi ed è troppo poca quando la siccità riduce la disponibilità e mette sotto pressione comunità, agricoltura e sistemi produttivi. Non si tratta però solo di quantità ma della possibilità concreta di accedere a una risorsa che sia anche sicura. Le evidenze sulla presenza diffusa di microplastiche, l’attenzione crescente sui PFAS e la vicenda del keu, con il rischio di contaminazione delle falde, mostrano un problema già presente e destinato ad ampliarsi.

Dentro questo quadro la politica deve recuperare capacità di lettura e di intervento. Non è sufficiente inseguire le emergenze, dobbiamo costruire strumenti di conoscenza, monitoraggio e prevenzione. In questi mesi grazie al Movimento 5 Stelle è stato raggiunto un primo risultato concreto con l’approvazione, condivisa dal resto della maggioranza, di una mozione per avviare un monitoraggio regionale sui PFAS. Un passaggio necessario, perché senza dati aggiornati e accessibili non è possibile governare un fenomeno di questa portata.

Vogliamo di più: pretendiamo risultati più concreti anche sul keu, per il quale le soluzioni temporanee non bastano: le coperture e i teli servono a contenere nell’immediato ma non risolvono il problema. Dobbiamo prima di tutto arrivare alla verità e capire quanta porzione di suolo toscano è effettivamente compromessa da questo inquinante; poi servono interventi di bonifica veri, complessi e onerosi, che richiederanno uno sforzo coordinato delle istituzioni a tutti i livelli.

Infine la gestione del servizio idrico: per il Movimento 5 Stelle l’acqua resta un bene pubblico essenziale. La ripubblicizzazione significa garantire accesso, qualità e una gestione orientata all’interesse collettivo, senza sprechi e senza logiche di profitto. I tempi sono maturi affinché la politica regionale agisca collettivamente perché è sulla tutela dalla salute e della sicurezza dei cittadini che si misura la credibilità dell’azione pubblica».