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Giornata internazionale salute, M5S Toscana: «Dai caregiver un sostegno pieno alla nostra mozione. Ora il Consiglio agisca»

Martedì 7 aprile 2026 · 12:21

Nel giorno della Giornata internazionale della salute, arriva un segnale netto dal territorio: il Coordinamento Caregiver Familiari Uniti (CFU) esprime un sostegno pieno e convinto alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle sulla continuità dei percorsi riabilitativi per minori con disturbi del neurosviluppo e disabilità intellettiva. Un appoggio che rafforza una battaglia di giustizia e responsabilità istituzionale e spinge il Consiglio Regionale a prendere una posizione netta sul diritto alla salute e alla riabilitazione dei bambini e degli adolescenti.

L’obiettivo della mozione presentata dal M5S è chiaro: garantire continuità, appropriatezza e accesso uniforme alle cure, nel rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza e dei diritti sanciti dalla Costituzione: «Il Movimento 5 Stelle ha un impegno storico sui temi della disabilità – dichiarano i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli, firmatari della mozione – e il sostegno aperto dei caregiver conferma che la nostra non è una battaglia di parte, piuttosto una questione di civiltà. Specialmente in una regione avanzata come la Toscana dobbiamo implementare i servizi: i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ci impongono di garantire percorsi assistenziali integrati, multidisciplinari e personalizzati a bambini e adolescenti che rischiano interruzioni terapeutiche cicliche che potrebbero compromettere l'efficacia dei trattamenti; la diagnosi e l'intervento, poi, devono essere sempre più precoci per sfruttare la plasticità cerebrale e migliorare la prognosi, riducendo così l'impatto sociale ed economico dei disturbi che colpiscono fino al 20% della popolazione in età evolutiva».

La mozione impegna la Giunta Regionale a effettuare una mappatura completa dei servizi e dei pazienti per garantire equità di accesso e uniformità sul territorio; richiede l'adozione di criteri che assicurino la continuità delle cure basandosi su necessità cliniche, evitando limiti anagrafici ingiustificati, almeno fino ai 18 anni; infine sollecita un intervento verso il Governo per ottenere risorse finanziarie aggiuntive necessarie a potenziare i servizi territoriali e rispettare pienamente i requisiti dei LEA.

«Porteremo la mozione in discussione il prima possibile – dichiarano ancora i consiglieri – auspichiamo una convergenza ampia in Consiglio che offra le risposte che ci chiedono le famiglie e che permetta alla nostra Regione di garantire con sempre più efficacia i diritti fondamentali ai minori in situazioni di fragilità».