Energia, Romanelli (M5S): «Legge avanzata e coraggiosa anche grazie al M5S. Ora il Consiglio lavori sui punti da rafforzare»
Lunedì 22 giugno 2026
«La proposta di legge sull’energia approvata dalla Giunta rappresenta un passaggio politico e istituzionale di grande rilievo. Insieme a quella già approvata a inizio giugno rappresenta uno strumento avanzato, perché non si limita a intervenire su un singolo aspetto ma, grazie a un pacchetto di norme, costruisce lo strumento necessario per una vera e propria trasformazione che può restituire ossigeno alla nostra Regione e dare l’avvio a una nuova stagione di sviluppo e di crescita.
Ringraziamo la Giunta per aver recepito molte delle nostre indicazioni, a partire dall’utilizzo di una possibilità prevista dalla normativa nazionale ma finora non valorizzata: consentire alla Regione di intervenire sulla semplificazione delle procedure autorizzative e sui limiti di potenza degli impianti, proposta che, come M5S, abbiamo elaborato dopo un lungo confronto con i portatori di interesse. La Toscana è oggi l’unica Regione ad aver scelto questa strada, dando alla transizione energetica una dimensione concreta, industriale e non solo testimoniale. Il fine complessivo, oltre a quello ambientale, è quello di dare ossigeno al nostro tessuto produttivo, riducendo tempi, incertezze e costi dell’energia.
Tra i punti qualificanti del pacchetto energia ci sono l’ampliamento delle aree idonee, con lo sfruttamento di tutto quello che già la legge nazionale ci metteva a disposizione, e l’allargamento anche in ambito industriale, artigianale e commerciale – nonché sportivo; il riconoscimento di un ruolo centrale ai Comuni soprattutto nella definizione delle aree idonee per l’agrivoltaico; lo sviluppo ulteriore di tecnologie diverse, dal geotermico all’idroelettrico fino al fotovoltaico flottante sugli invasi. Infine il lavoro fatto per i terreni agricoli abbandonati, che grazie alle ricerche di Irpet sappiamo ammontare tra i 15 e i 18mila ettari: puntiamo a recuperarli attraverso l’agrivoltaico. È un modo per produrre energia pulita e, allo stesso tempo, supportare il ritorno alla terra, specialmente dei più giovani.
Il lavoro, però, non è concluso. Il passaggio in Consiglio regionale sarà decisivo per correggere e rafforzare alcuni punti. Il primo riguarda l’agrivoltaico: deve essere uno strumento a servizio dell’agricoltura, non una sua sostituzione, ma non può avere come unico soggetto proponente l’agricoltore perché ci sono evidenti dubbi di legittimità. Su questo abbiamo già aperto un’interlocuzione politica con l’assessore Marras. Occorrerà poi valutare con attenzione soglie, procedure e strumenti di monitoraggio.
Ci sono alcuni elementi da migliorare e il passaggio in Consiglio sarà l’occasione per poter fare di più; la Toscana è pronta ad affrontare la sfida della transizione energetica con coraggio anche grazie al lavoro del Movimento 5 Stelle»: così Luca Rossi Romanelli, consigliere regionale e capogruppo del Movimento 5 Stelle.
