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BioRemid 2026, aperta a Firenze la conferenza internazionale dedicata al biorisanamento ambientale

BioRemid 2026, aperta a Firenze la conferenza internazionale dedicata al biorisanamento ambientale

Mercoledì 24 giugno 2026

L'assessore regionale all'ambiente David Barontini ha aperto martedì 23 giugno a Palazzo Vecchio a Firenze BioRemid 2026, il congresso internazionale dedicato alle nuove strategie di biorisanamento e ripristino ambientale. I lavori proseguiranno fino al 26 giugno e riuniranno ricercatori, imprese, istituzioni, enti di controllo e operatori del settore provenienti dall'Italia e dall'estero.

Nel suo saluto istituzionale Barontini ha sottolineato il valore strategico della ricerca e dell'innovazione per affrontare le grandi sfide ambientali contemporanee e restituire qualità ai territori attraverso soluzioni sostenibili e scientificamente avanzate.

Alla sessione inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, Cosimo Guccione, presidente del Consiglio comunale di Firenze, Elisa Giuliani, prorettrice alla sostenibilità dell'Università di Pisa, Antonella Del Corso, direttrice del Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa, Silvia Paparella, general manager di RemTech Expo che ha letto anche il messaggio di saluto della Viceministra dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, il subcommissario straordinario della Presidenza del Consiglio dei ministri Nino Tarantino, Ilaria Fontana, deputata e già sottosegretaria al Ministero della Transizione Ecologica e Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell'Ambiente e presidente della Fondazione UniVerde.

Al centro della giornata inaugurale i temi della tutela del suolo, delle bonifiche ambientali, del recupero degli ecosistemi e delle nuove tecnologie applicate al risanamento di aree contaminate, con particolare attenzione alle esperienze maturate nell'ambito dei progetti europei e alle prospettive di trasferimento delle innovazioni dal mondo della ricerca alle applicazioni industriali e operative.

"Il biorisanamento e il bioripristino ambientale rappresentano oggi una delle frontiere più avanzate delle politiche di sostenibilità – ha dichiarato Barontini –. La sfida non è soltanto intervenire sulle aree contaminate, ma farlo con metodologie capaci di coniugare efficacia ambientale, sostenibilità economica e rispetto degli ecosistemi. Per questo la ricerca scientifica svolge un ruolo decisivo e iniziative come BioRemid costituiscono un'occasione preziosa di confronto internazionale e di crescita delle conoscenze".

L'assessore ha inoltre ricordato l'impegno della Regione Toscana nell'applicazione di tecniche innovative di bonifica sul territorio regionale, richiamando in particolare la sperimentazione in corso a Montescudaio per il trattamento di contaminanti organoalogenati nelle acque di falda attraverso tecnologie basate sull'impiego di batteri specifici.

"Si tratta di una sperimentazione che nei primi mesi ha fornito risultati incoraggianti – ha spiegato Barontini – e che conferma come l'innovazione possa offrire strumenti sempre più efficaci e sostenibili per affrontare problematiche ambientali complesse. La Toscana continuerà a investire nel rapporto tra ricerca, istituzioni e imprese, favorendo la diffusione delle migliori pratiche e delle tecnologie più avanzate nel campo delle bonifiche ambientali".

Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo dei giovani ricercatori, alla collaborazione tra università e sistema produttivo e alle opportunità offerte dal cluster europeo ALL4BIOREM, che riunisce numerosi progetti di ricerca impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative per il risanamento ambientale.

I lavori di BioRemid 2026 proseguiranno nei prossimi giorni con sessioni scientifiche, workshop tematici e momenti di confronto dedicati alle più recenti esperienze internazionali nel campo delle bonifiche, della rigenerazione dei suoli e della tutela degli ecosistemi.