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Morti in carcere, Rossi Romanelli (M5S): Inaccettabile, il 14 luglio sarò a Sollicciano con il garante dei detenuti

Giovedì 2 luglio 2026

«La situazione delle carceri in Toscana ha raggiunto un punto di non ritorno, serve intervento immediato del Governo» denuncia il consigliere regionale e capogruppo del M5S Luca Rossi Romanelli, che annuncia che martedì 14 luglio si recherà personalmente a Sollicciano insieme al Garante regionale dei detenuti.

«Quello che è successo nelle ultime ore è il segno tangibile del degrado morale e istituzionale della nostra democrazia, e la Toscana non fa eccezione. Morire di caldo, in carcere, a 75 anni è una sorte inaccettabile anche per un cittadino che ha commesso dei reati: i responsabili dovranno rispondere di quello che è diventato ormai un sistematico smantellamento della dignità umana.

Morire poi a 26 anni a poche ore dall'audizione con un pm per testimoniare delle percosse subite durante l'arresto è addirittura inquietante, e il fatto che sia successo a Prato, una città che sta attraversando fortissime criticità sul fronte della legalità, non fa che aggiungere all'orrore una grande rabbia e un forte senso di ingiustizia.

Di fronte alle celle roventi, al sovraffollamento cronico, all'assenza totale di risposte da parte del Ministero della Giustizia e del Ministro, non possiamo restare a guardare: il prossimo 14 luglio mi recherò personalmente all'interno del carcere di Sollicciano insieme al Garante regionale dei detenuti per testimoniare la mia vicinanza agli stessi detenuti, agli agenti di polizia penitenziaria e ai lavoratori carcerari e approfondire le criticità specifiche di un sistema che è ormai giunto al collasso».