Logo M5S Toscana

Acca, Rossi Romanelli (M5S): «Inaccettabile colpire lavoratori e sindacati. Si verifichi cosa accade dentro l’azienda e nella filiera»

Venerdì 3 luglio 2026

«Quanto sta accadendo a Prato è inaccettabile: sulla Acca Srl si sono adombrate ipotesi di frode fiscale, sfruttamento lavorativo, caporalato, aggressioni e intimidazioni nei confronti di lavoratori sindacalizzati, e la stessa azienda ha annunciato oltre 90 licenziamenti. In una situazione simile, invece di concentrare l’attenzione su ciò che accade dentro l’impresa, sulla regolarità dei rapporti di lavoro, sulla destinazione delle commesse, sulla filiera produttiva e sulle eventuali irregolarità, sono stati puniti proprio i lavoratori e le organizzazioni sindacali che li stanno sostenendo e che hanno fatto emergere la crisi»: così Luca Rossi Romanelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Toscana, interviene sulla vertenza Acca S.r.l..

«Se questa vicenda è venuta alla luce – prosegue Rossi Romanelli – lo si deve alla denuncia dei sindacati e in particolare del Sudd Cobas, che da anni porta all’attenzione pubblica una situazione molto grave nel distretto pratese. Parliamo di aree della città e della sua economia in cui la politica e la legalità fanno fatica a entrare, dove esistono pezzi di sistema produttivo opachi e difficilmente controllabili, segnati da compressione dei diritti e presenza di interessi criminali organizzati. Una parte dell’imprenditoria cinese opera dentro questo quadro in modo del tutto incompatibile con la dignità del lavoro, con le regole contrattuali e con la sicurezza delle persone: questo è il punto che le istituzioni devono affrontare. Questa vertenza non è una normale crisi aziendale: colpire i lavoratori e chi li rappresenta significa rendere più difficile far emergere ciò che da anni resta nascosto o viene tollerato.

Nei giorni scorsi abbiamo predisposto una mozione con cui chiediamo alla Giunta di assicurare la presenza attiva della Regione Toscana, anche attraverso l’Unità di Crisi Lavoro, al tavolo istituzionale convocato dalla Provincia di Prato d’intesa con il Comune di Carmignano. Riteniamo poi urgentissimo un confronto immediato con Prefettura, Ispettorato territoriale del lavoro, Inps, Inail, Asl Toscana Centro, enti locali e autorità competenti».