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Fondazione Meyer, Rossi Romanelli e Galletti (M5S): «Carrai non sia confermato neanche come consigliere»

Martedì 14 luglio 2026

«Auspichiamo che Marco Carrai non sia riconfermato alla guida della Fondazione Meyer e lasci anche il ruolo di consigliere: una diversa collocazione interna non risolverebbe la stessa questione di opportunità politica e istituzionale»: così i consiglieri del M5S Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti.

«Abbiamo più volte segnalato una contraddizione tutt’altro che secondaria: un’eccellenza sanitaria dedicata alla cura dei bambini non può essere rappresentata dal console onorario di uno Stato che la Commissione internazionale indipendente d’inchiesta istituita dal Consiglio ONU per i diritti umani ha ritenuto responsabile della commissione di genocidio a Gaza. La stessa Commissione ha rilevato che l’attacco esteso e sistematico contro i bambini palestinesi è parte di una strategia volta a colpire la continuità biologica e l’esistenza futura del popolo palestinese. Secondo l’UNICEF, al 3 febbraio 2026 erano infatti stati uccisi almeno 21.289 bambini.

Siamo certi che la sensibilità politica dimostrata finora dal presidente Giani verso la questione palestinese, più volte emersa nell'ultimo anno nelle sue azioni di governo e nei confronti che abbiamo avuto con lui, confermi il peso di questa incompatibilità simbolica e istituzionale. La posizione, condivisa da Sanitari per Gaza e dalle associazioni toscane per la pace, chiede coerenza tra i valori del Meyer e i suoi organi. La Fondazione deve restare identificata con la protezione dell’infanzia, il diritto alla salute e il rispetto del diritto internazionale».