Logo M5S Toscana

Reddito di reinserimento, Rossi Romanelli (M5S): «Numeri significativi dopo le correzioni volute dal Movimento 5 Stelle. A settembre inizierà un percorso per definire una proposta sui progetti di utilità sociale»

Mercoledì 15 luglio 2026

«I dati sul reddito di reinserimento presentati da Arti oggi in commissione, a latere della votazione del bilancio consuntivo, smentiscono le polemiche strumentali del centrodestra, che dovrebbe piuttosto incalzare il Governo a fornire ai cittadini risposte adeguate sul lavoro, sulla sicurezza e sul contrasto alla marginalità sociale. L’esperimento del reddito di reinserimento lavorativo toscano è ormai entrato pienamente nella fase operativa e grazie al Movimento 5 Stelle sono stati superati i limiti emersi nella fase iniziale»: lo dichiara Luca Rossi Romanelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale.

«La direttrice ha fornito un quadro aggiornato e significativo. Nei primi sei mesi sono state presentate quasi 1.500 domande e oltre mille persone sono già state prese in carico. Nel solo mese di maggio, a seguito di alcune correzioni, le prese in carico sono arrivate a 638, a fronte di oltre 700 richieste; a giugno sono arrivate circa 470 nuove domande, per le quali saranno fornite a breve le risposte.

Alle persone ammesse viene erogato il sostegno economico di 500 euro, al quale si affiancano colloqui individuali, progetti professionali personalizzati, formazione e accompagnamento verso il lavoro e l’auto-impresa. Su base annua, se viene confermato il trend attuale di domande presentate e prese in carico, la platea dei beneficiari del reddito di inclusione potrebbero raggiungere 7.000 cittadini e cittadine toscane: un risultato importante rispetto a una platea potenziale inizialmente stimata in circa 11.000 persone».

«È ancora presto per formulare una valutazione definitiva sull’efficacia della misura, che richiederà alcuni mesi di applicazione – continua Rossi Romanelli – nel frattempo stiamo lavorando per rafforzarne la componente sociale e di reinserimento. Abbiamo già in programma un percorso di confronto per giungere entro la fine dell’anno ad una proposta di legge regionale sui progetti di utilità sociale e comunitaria, che possano offrire occasioni concrete di inclusione e, insieme, sostenere le attività degli enti locali e del Terzo settore».