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Montedomini: Masi, Quartini e Rossi Romanelli (M5S): Patrimonio sociale trasformato in rendita turistica, Firenze ha diritto alla verità

Giovedì 23 luglio 2026

"Scoprire che numerosi immobili appartenenti a un ente nato per sostenere anziani, persone fragili e cittadini in difficoltà abitativa siano stati destinati ad affitti turistici brevi rappresenta un fatto gravissimo, tanto più in una città nella quale l’emergenza abitativa, la gentrificazione e l’espulsione dei residenti dal centro storico hanno raggiunto livelli ormai insostenibili": così il parlamentare Andrea Quartini, il capogruppo in Consiglio regionale del M5S Luca Rossi Romanelli e il consigliere comunale fiorentino Lorenzo Masi.

"Il paradosso è evidente: mentre il Comune di Firenze, attraverso la sindaca Sara Funaro, conduce una battaglia di rilievo nazionale contro gli affitti brevi, un’azienda pubblica il cui consiglio di amministrazione è nominato dal Comune, dalla Città metropolitana e addirittura dalla Diocesi fiorentina ha consentito che parte del proprio patrimonio alimentasse quello stesso mercato. Montedomini è un’istituzione con precise finalità sociali, la cui azione dovrebbe essere interamente subordinata all’interesse pubblico. Occorre quindi accertare subito chi e quando abbia autorizzato di procedere in una direzione assolutamente contraria" spiegano.

"Dalle evidenze sulla Commissione immobili, che approva i contratti e sceglie i conduttori e la cui composizione è decisa anche dall’assessore al welfare del Comune di Firenze, il Comune risulterebbe pienamente inserito nel sistema decisionale, tanto più che la stessa Funaro è stata assessora al Welfare nel 2023, proprio negli anni in cui sarebbero stati stipulati molti dei contratti oggi contestati.

Particolarmente grave appare poi la clausola prevista dall’articolo 11, attraverso la quale veniva consentito esplicitamente il subaffitto per finalità turistico-ricettive. Si tratta di una previsione formalmente inserita nei contratti e politicamente incompatibile con la missione dell’ente.

Chiediamo trasparenza: siano pubblicati i bandi, le domande presentate, i verbali delle sedute e i risultati delle valutazioni, così da ricostruire l’origine di quella clausola e la logica con cui sono stati scelti gli assegnatari. E occorre poi ridefinire gli assetti, rafforzare i controlli e riscrivere i regolamenti, affinché un patrimonio nato per contrastare il disagio abitativo sia definitivamente sottratto alle logiche della rendita turistica. Qualsiasi confronto politico con la maggioranza fiorentina dovrà partire da verità, trasparenza e discontinuità. La credibilità delle istituzioni e l’assunzione delle responsabilità costituiscono il fondamento necessario di ogni possibile accordo", proseguono Masi, Quartini e Rossi Romanelli.

"Abbiamo predisposto al Comune di Firenze una delibera per chiedere una Commissione di indagine, così come previsto dallo stesso statuto del Comune e, come Presidente Commissione Affari, Istituzionali ho chiesto anche una Commissione congiunta", aggiunge infine il consigliere comunale di Firenze Lorenzo Masi.