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Magnani e Marrocco (M5S): No al raddoppio dell’inceneritore di Montale e all’ossicombustore di Peccioli. Serve una strategia regionale unica, fondata su riduzione, riciclo, riuso e protocollo Zero Waste

Sabato 25 luglio 2026

«La scelta della Giunta comunale di Montale e dell'Assemblea dei Comuni dell’Ato Toscana Centro di procedere verso il raddoppio dell’inceneritore, portandone la capacità fino a 100 mila tonnellate, va nella direzione opposta rispetto alla politica Zero Waste e agli obiettivi europei dell’Agenda 2030 sulla riduzione dei rifiuti. Quello di Montale è un impianto vetusto con grandi problemi. Non è più adatto alla sua funzione, non ha senso investire nel revamping. La Toscana deve investire in impiantistica moderna non tappare le falle a strutture inadatte»: così il coordinatore provinciale del M5S di Pistoia, Simone Magnani, che interviene sulla politica regionale dei rifiuti insieme alla coordinatrice provinciale del M5S di Pisa, Valeria Marrocco, chiedenso discontinuità rispetto al passato.

Così Marrocco a proposito dell'ossicombustore di Peccioli: «La Regione Toscana non ha ancora approvato questo impianto, infatti la delibera di Giunta non è ancora stata fatta - spiega -e, al di là dei tecnicismi, il M5S continua ad esprimere la propria contrarietà, alla luce delle criticità del progetto, delle sue dimensioni sovrastimate e della direzione politica che rappresenta. Contestualmente, Pisa non può diventare il luogo nel quale bruciare tutto l’indifferenziato prodotto in Toscana. La Regione deve ridurre progressivamente la quantità di rifiuti destinata allo smaltimento e costruire una filiera fondata sul recupero di materia. La direzione resta quella di Zero Waste».

I coordinatori ricordano infine gli impegni dell’accordo elettorale per le elezioni regionali: «Il documento sottoscritto dal Presidente Giani prevede la revisione integrale del Piano regionale dei rifiuti e il progressivo allineamento, in tutte le forme possibili, al protocollo Zero Waste. È su quell’impegno che si misura la credibilità della maggioranza regionale ed è sulla revisione del piano sui rifiuti e della normativa regionale di riferimento che il M5S può costruire alleanze con il Pd anche a livello locale».