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Rinnovabili, Rossi Romanelli e Galletti: “Accelerare è indispensabile, ma con una forte regia pubblica e senza sacrificare territori e suolo agricolo”

Giovedì 17 settembre 2026 · 15:13

Firenze, 17 settembre 2026 – «Le consultazioni svolte oggi sulle proposte di legge regionali relative alle aree idonee e alla semplificazione delle procedure autorizzative hanno confermato quanto sia urgente dotare la Toscana di una disciplina chiara, efficace e capace di governare realmente la transizione energetica. Il ritardo accumulato non è più sostenibile, ma accelerare non può significare lasciare campo libero alla speculazione». Lo dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti, al termine della seduta congiunta della Seconda e della Quarta Commissione del Consiglio regionale.

«Il confronto con associazioni di categoria, organizzazioni agricole, enti locali, sindacati e realtà ambientaliste ha restituito un quadro complesso e, allo stesso tempo, alcune indicazioni molto precise. Occorre privilegiare le superfici già edificate, industriali, artigianali, dismesse o bonificate, sostenere l’autoproduzione, le comunità energetiche e i sistemi di accumulo e assicurare che l’installazione degli impianti non comprometta la funzione produttiva dei terreni. L’utilizzo agricolo del territorio deve essere salvaguardato concretamente, garantendo la continuità delle coltivazioni, la tutela della fertilità dei suoli e la permanenza delle imprese agricole, affinché la produzione di energia resti compatibile con la vocazione agricola e paesaggistica delle aree interessate».

«La Toscana deve raggiungere obiettivi ambiziosi e recuperare rapidamente il ritardo nella nuova potenza installata. Per farlo è necessaria una vera pianificazione pubblica, accompagnata da un monitoraggio trasparente e costante, che renda conoscibili autorizzazioni, tempi, potenza installata e distribuzione territoriale degli impianti. La transizione ecologica non può essere affidata esclusivamente alle dinamiche del mercato».

«Per questa ragione – proseguono Rossi Romanelli e Galletti – riteniamo fondamentale coinvolgere direttamente le aziende pubbliche e le società partecipate regionali nella produzione di energia rinnovabile, anche attraverso forme di collaborazione pubblico-privato nelle quali l’interesse collettivo resti centrale».

«La futura normativa dovrà garantire il coinvolgimento preventivo dei Comuni e delle comunità locali, assicurare agli enti più piccoli un adeguato supporto tecnico e giuridico nell’esame dei progetti e nei procedimenti autorizzativi e prevedere clausole sociali capaci di garantire lavoro di qualità, sicurezza e trasparenza delle filiere, affinché gli investimenti nelle rinnovabili producano benefici concreti e nuove opportunità per l’economia toscana».

«Non accettiamo il falso dilemma tra transizione energetica e tutela del territorio. Una buona legge deve tenere insieme entrambe, stabilendo regole certe, priorità chiare e una regia pubblica autorevole. Il Movimento 5 Stelle lavorerà in Commissione affinché le proposte emerse durante le consultazioni siano valutate con attenzione e la Toscana si doti finalmente di una normativa capace di accelerare la transizione senza subirla».