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Legge sulle rinnovabili, il M5S: «Noi al lavoro per dotare la Toscana di una legge all’avanguardia per trasformare la transizione energetica in una vera politica industriale regionale»

Martedì 15 settembre 2026 · 16:39

Firenze, 15 settembre 2026 – «Quella che è arrivata oggi in Commissione non è una singola legge, ma un pacchetto organico sull’energia che combina individuazione delle aree idonee, semplificazione delle procedure autorizzative e pianificazione dell’accelerazione delle rinnovabili. Vogliamo utilizzare fino in fondo gli spazi concessi dalla normativa nazionale, facendo della nostra Toscana un soggetto all’avanguardia nella transizione energetica»: così l’assessore all’ambiente David Barontini e il consigliere regionale Luca Rossi Romanelli del Movimento 5 Stelle.

«L’obiettivo è aumentare la produzione da fonti rinnovabili senza rinunciare al governo pubblico del territorio. Si ampliano le aree considerate idonee - comprese quelle industriali, commerciali, artigianali e altre superfici già antropizzate - e si punta a rendere più rapide le autorizzazioni, anche elevando in alcuni casi le soglie di potenza sottoposte alle procedure semplificate. Il nostro obiettivo è dare alla transizione energetica anche una vera dimensione industriale, perché dobbiamo ridurre il costo dell’energia e la dipendenza da fonti fossili».

«Il tema è particolarmente delicato per l’agrivoltaico, che dovrà sostenere l’attività agricola e non sostituirla – osserva Barontini – vogliamo quindi privilegiare, ove possibile, il recupero dei terreni abbandonati, incentivandone il riutilizzo per coniugare la produzione agricola con quella di energia rinnovabile, così come dei terreni marginali, e orientare la disciplina in modo da evitare che possa favorire operazioni puramente speculative. La libertà d’impresa è un principio tutelato, ma non può diventare l’alibi per lasciare il territorio senza regole».

Ma la strategia non riguarda soltanto fotovoltaico e agrivoltaico e comprende anche geotermia a bassa entalpia, idroelettrico e impianti flottanti: «Dobbiamo sfruttare in maniera differenziata tutte le risorse energetiche disponibili – spiegano – individuando per ciascuna tecnologie e aree appropriate. Come Movimento 5 Stelle rivendichiamo di aver contribuito in modo determinante a semplificare gli investimenti nelle rinnovabili, senza per questo rinunciare alla tutela del territorio».

«La linea, in fondo, è questa – conclude Rossi Romanelli – sì alle rinnovabili, ma non a tutto e ovunque. Più energia pulita, procedure più rapide, più voce ai Comuni e più garanzie per agricoltura e territorio. La legge va nella corretta direzione, anche se restano alcuni passaggi da migliorare nel percorso consiliare per dare ai cittadini toscani una transizione energetica giusta, che non deve essere subita ma governata».