Soldato responsabile di crimini a Gaza in vacanza in Italia, interrogazione della parlamentare Stefania Ascari dopo la segnalazione dei consiglieri regionali della Toscana del M5S
Martedì 7 luglio 2026
È partita dalla Toscana l’iniziativa politica che ha portato in Parlamento la denuncia penale presentata dalla Hind Rajab Foundation alla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di Arik Ben Asulin, il soldato israeliano del 749th Combat Engineering Battalion, indicato dalla Hrf come presunto responsabile di crimini di guerra, crimini contro l’umanità e atti di genocidio nella Striscia di Gaza, che attualmente si troverebbe in Italia. Come si legge sulle pagine del sito web della stessa Fondazione, «le prove raccolte comprendono post pubblicati dallo stesso sui social media, con video di demolizioni e fotografie che lo ritraggono mentre maneggia cavi di detonazione, materiali che dimostrano non solo il suo coinvolgimento diretto nelle operazioni di demolizione, ma anche il suo sostegno pubblico a tali operazioni».
La consigliera regionale Irene Galletti ha informato la deputata Stefania Ascari della denuncia presentata dalla Hrf, dando seguito al rapporto ricevuto dal gruppo consiliare toscano dalla stessa Fondazione, ospitata il 12 giugno 2026 in Consiglio regionale in un convegno organizzato insieme alla Rete Firenze Città operatrice di pace. La segnalazione è stata raccolta dalla parlamentare, che ha presentato un’interrogazione ai Ministri della giustizia e dell’interno, portando così all’attenzione nazionale il lavoro di documentazione, denuncia e azione legale promosso dalla Hind Rajab Foundation contro l’impunità per i crimini di guerra.
«Ringraziamo la deputata Stefania Ascari per essersi immediatamente fatta carico in sede politica di questa denuncia: la presenza in Italia di soldati Idf che si sono macchiati di orrendi crimini di guerra commessi a Gaza e in Libano è una vergogna inaccettabile. Come M5S ci siamo assunti un impegno preciso: nei prossimi giorni il convegno che abbiamo avuto in Regione sarà tradotto in un atto di indirizzo, che condivideremo con tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, e che sarà basato sui punti specifici del documento presentato qui a Firenze dal cofondatore della Hrf, Dyab Abou Jahjah: riaffermare pubblicamente il riconoscimento dei crimini di guerra in Palestina, chiedere l’applicazione del diritto internazionale sulla base dei trattati sottoscritti dall’Italia, contrastare presso le istituzioni nazionali ed europee il doppio standard finora applicato verso il governo Netanyahu»: così i consiglieri regionali Luca Rossi Romanelli e Irene Galletti.
«La denuncia della Hrf ci allarma ancora, dopo le segnalazioni ricevute dalla Sardegna riguardo una possibile presenza di esecutori materiali di crimini di guerra e genocidio in “vacanza-premio”, già dal 2025. Per questo, dopo la segnalazione ricevuta dai nostri consiglieri toscani, ho presentato a mia prima firma un'interrogazione per chiedere se il Governo sia effettivamente a conoscenza di questa denuncia depositata presso la Procura di Roma. Meloni ci deve dire se il soggetto indicato si trovi o si sia trovato in Italia, quali iniziative il Governo intenda adottare, nel pieno rispetto dell'autonomia della magistratura, per garantire la collaborazione con l'autorità giudiziaria e il rispetto degli obblighi internazionali assunti dal nostro Paese, e se l'ordinamento italiano disponga di strumenti adeguati per perseguire i responsabili dei più gravi crimini internazionali presenti sul territorio nazionale» dichiara Stefania Ascari.
Per maggiori informazioni: https://www.hindrajabfoundation.org/posts/hrf-files-criminal-complaint-in-italy-against-israeli-soldier-arik-ben-asulin-for-war-crimes-and-genocide-in-gaza
